Raccontami.

Raccontami, della luce calda e avvolgente, come il latte di mattina, nelle domeniche “tormentate”, quando il camino saluta il nuovo giorno, stanco della serata intensa di lavoro. Luce, dolce e colorata: miele che abbraccia il formaggio, cascata di uva, lacrima profumata, vortice di sapore giallo e nero, protetto da una tavolozza di verdi timidi e appariscenti. … Continua a leggere

ma ‘ndo volete anna’!

Sono stanco. Non ne posso più di questa città. Non vedo l’ora di andarmene per sempre. E giuro che farò di tutto pur di non tornarci più, se non in vacanza. O per brevi impegni. Roma mi soffoca. Anzi, non è soffocamento quello che provo,  più un senso di esaurimento. Non il mio, il suo. … Continua a leggere

Odi et amo, terra mia.

Odi et amo, terra mia. Non c’è espressione migliore di questa per esprimere un concetto che attanaglia moltissime persone della mia generazione, sì , quella dei falliti, quella degli sfigati, degli emigranti, quella che starà peggio dei propri genitori e nonni che hanno vissuto la guerra, insomma la mia. Odi et amo, quando ci illudi … Continua a leggere

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