Una lacrima sul viso

Ho immaginato la sua morte. Ho immaginato la sua morte e l’ho fatto per proteggermi da essa, come quando fuori piove e miri affannosamente le previsioni del meteo, pregando l’omino in divisa, illudendosi che quelle, in fondo, sono solo lacrime del cielo. Che poi è il gesto più naturale che esista: lasciare, andare, chiudere; la … Continua a leggere

ma ‘ndo volete anna’!

Sono stanco. Non ne posso più di questa città. Non vedo l’ora di andarmene per sempre. E giuro che farò di tutto pur di non tornarci più, se non in vacanza. O per brevi impegni. Roma mi soffoca. Anzi, non è soffocamento quello che provo,  più un senso di esaurimento. Non il mio, il suo. … Continua a leggere

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