La patata lessa

Ebbene sì, qui da noi qualsiasi cosa può essere candidata a diventare la matassa più lunga dell’informazione e de-formazione pubblica.

Questo post ci ha ricordato (anche se è difficile non farlo) quello che è divenuto un incessante ciarlare di farfalline varie ed eventuali e dell’opportunità di mostrarle al mondo. Così scatta la domanda:

Elena: anche tu come tutti i maschi italiani dai 13 anni in su hai sentito un movimento sussultorio, un fremito incandescente, mentre quella scosciata mostrava il suo lepidottero colorato?

Andrea: E se provassimo a ribaltare la questione?
In tv vediamo molto spesso e da molti anni ogni tipo di chiappa/tetta esistenti.
Le reti televisive si giocano la carta della fascia protetta, momento che segna un’invalicabile linea oltre la quale il minore viene automaticamente considerato spento. Lui, non la televisione.
Un’intera nazione ha trascorso quasi due settimane a discutere se fosse giusto o meno che la televisione pubblica mostrasse un tale spettacolo a quell’ora su un palco così seguito.
Per come la vedo io non è tanto importante quanti centimetri quadrati di epidermide vengono esposti in tv ma il modo in cui la cosa è presentata. Non parlo di volgarità, che spesso è negli occhi di chi guarda, ma di quali sensazioni suscita la visione della suddetta epidermide. Perché il vedo/non vedo crea una curiosità che si moltiplica, si autoalimenta, cresce fino ad arrivare allo scandalo (quello sì) delle innumerevoli trasmissioni del giorno dopo che mandavano a rotazione continua e a qualunque ora (protetta e non) i frame incriminati, con la scusa del commento. E tutti lì a cercare di capire se la mutanda c’era o non c’era, se era cucita, incollata o tatuata sull’inguine, in un crescendo di morbosa curiosità che nulla ha a che vedere con la sensualità, con la bellezza o la morale.

Elena: Scusa se ti interrompo, ma hai parlato di minori che si suppone siano a nanna (cosa alquanto improbabile dato che fanno orari assurdi al pari dei lori genitori). E se invece questi adolescenti, una volta svegli, cercassero di osservare altrove il battito d’ali di una bella farfalla?

Andrea: Infatti, cercavo di dire che dietro al telespettatore che segue la faccenda in tv, ce ne sono molti altri che vanno in rete, cercando le foto e i video che oltre alla farfallina mostrano tutto il resto, e anche di più. E lo fanno di nascosto, dai genitori, dai figli o dalle compagne. E si sentono furtivi, a volte sporchi, ma sempre in colpa.
E poi ci sono loro: i ragazzi. I minorenni. Gli adolescenti. Quelli che non hanno accesso alla sessualità praticata ma lo vorrebbero tanto, perché sono in un’età in cui il corpo gli comanda di pensare alle farfalle anche guardando le mattonelle in grès porcellanato della sala da pranzo. E loro obbediscono, perché non possono fare altro; ma sfortunatamente nessuno ha insegnato loro come gestirlo.
Sono davvero pochi i ragazzi che possono dirsi fortunati per aver avuto una qualche forma (magari rudimentale) di educazione sessuale durante l’infanzia. Gli altri se la fanno da soli l’educazione, cercando in rete quello che la vita reale non concede loro. Trovano tonnellate di immagini e video che insegnano che la donna la puoi rigirare come ti pare, la puoi farcire come un bigné e lei sarà sempre felice, sempre pronta a soddisfare ogni tuo desiderio con il sorriso e decine di gemiti a premiare la tua virilità Non ha desideri. Obbedisce a comando.
Ma una volta tornati nel mondo reale, questi ragazzi si accorgono di essere circondati da ragazze come loro, inesperte quanto loro. Si ritrovano a dover gestire un “no” e potrebbero rispondere con rabbia, violenza, cercando di prendere con la forza ciò che credono gli spetti di diritto, perché il tipo ultradepilato su youporn non ha nemmeno bisogno di chiedere, gli basta un grugnito per far capire alla tipa ultradepilata cosa deve fare e come, ma nessuno gli ha mai spiegato che quella non è vita reale e che le donne, se ti dicono di no, non lo fanno solo per fare le preziose, magari è perché non sono attratte da te. Punto.

Elena: E quindi al posto della farfallina cosa si dovrebbe vedere? La patata?

Andrea: Penso che  invece di mostrare quella farfallina, che alludeva a ben altro, la tv potrebbe far vedere un film con delle scene di nudo integrale, magari corredate da sesso, ma inserite in un contesto, in una trama specifica, un racconto in cui quegli organi genitali abbiano uno scopo ben preciso; e magari  se quelle scene le vedessi in compagnia dei tuoi genitori, pronti a spiegarti le cose, rispondendo ai tuoi dubbi in tempo reale; e se le donne rappresentate in tv fossero state nude, belle sì, ma di una bellezza normale, quotidiana, che non ti fa guardare a quelle che hai vicino (madri, sorelle, amiche, compagne) come delle aliene venute dal pianeta dei cessi?

Concludendo, considero il falso pudore alla stregua della fascia protetta: un’enorme ipocrisia dietro cui si nascondono nugoli di mosche pronte a saltare su una montagna di merda inesistente.

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