• conversazioni sul divano

Raccontami.

Raccontami, della luce calda e avvolgente, come il latte di mattina, nelle domeniche “tormentate”, quando il camino saluta il nuovo giorno, stanco della serata intensa di lavoro. Luce, dolce e colorata: miele che abbraccia il formaggio, cascata di uva, lacrima profumata, vortice di sapore giallo e nero, protetto da una tavolozza di verdi timidi e appariscenti. … Continua a leggere

Una lacrima sul viso

Ho immaginato la sua morte. Ho immaginato la sua morte e l’ho fatto per proteggermi da essa, come quando fuori piove e miri affannosamente le previsioni del meteo, pregando l’omino in divisa, illudendosi che quelle, in fondo, sono solo lacrime del cielo. Che poi è il gesto più naturale che esista: lasciare, andare, chiudere; la … Continua a leggere

ma ‘ndo volete anna’!

Sono stanco. Non ne posso più di questa città. Non vedo l’ora di andarmene per sempre. E giuro che farò di tutto pur di non tornarci più, se non in vacanza. O per brevi impegni. Roma mi soffoca. Anzi, non è soffocamento quello che provo,  più un senso di esaurimento. Non il mio, il suo. … Continua a leggere

La Provvidenza è affondata.

Ho letto un articolo di Luca Sofri. Ovviamente non sono minimamente interessato alle diatribe calcistiche; guardo le partite della Nazionale agli europei perché considero lo sport un ottimo passatempo, se preso in piccole dosi e senza che sia un’ossessione. Ma l’articolo di cui sopra mi ha fatto riflettere sull’italianità. Noi Italiani abbiamo quella strana attitudine … Continua a leggere

Odi et amo, terra mia.

Odi et amo, terra mia. Non c’è espressione migliore di questa per esprimere un concetto che attanaglia moltissime persone della mia generazione, sì , quella dei falliti, quella degli sfigati, degli emigranti, quella che starà peggio dei propri genitori e nonni che hanno vissuto la guerra, insomma la mia. Odi et amo, quando ci illudi … Continua a leggere

Era meglio morire da piccoli

All’età di cinque anni conosci bene il tuo futuro. Tutti ti preparano al grande evento, l’inizio delle scuole elementari, che dalle mie parti si chiamano scherzosamente Alimentari e non vedi l’ora che arrivino queste fatidiche scuole, l’alfa e l’omega della crescita fisica (lungi da me aggiungere a “fisica” anche intellettuale, anche se per molti coincide). … Continua a leggere

eroiche nella lotta, tenaci nella ricostruzione

Finalmente ce l’ho fatta. Ho scritto la premessa alla mia tesi e sono talmente soddisfatta che ho deciso di pubblicarla qui, testualmente: L’idea di questo lavoro ha iniziato a modellare la mia mente durante la preparazione dell’esame di Storia delle Istituzioni politiche, circa un anno fa. Tra i vari libri in lettura, mi sono imbattuta … Continua a leggere

Quanto è dura avere un blog

Tenere un blog non è cosa facile. Me ne rendo conto ora. Il problema non è certo la mancanza di argomenti, che di spunti ce ne sono a tonnellate ogni giorno. E nemmeno la mancanza di tempo, dato che da quando sono sotto tesi (cosa di cui prima o poi parlerò) mi capita di passare … Continua a leggere

Vieni via con me

I giorni dispari mi aspetta la palestra. Oh no, un’altra maniaca del pilates, yoga o 4 chiacchiere con i mastrolindi della periferia romana? Niente di tutto questo. Per me è un momento che riveste quasi una sorta di sacralità, dalla preparazione a casa al rientro sudaticcia e maleodorante. Da quando ho smesso di fare danza, … Continua a leggere

Sogno un mondo senza la festa della donna

Ci siamo appena liberati degli ultimi strascichi di San Valentino, oltrepassando indenni scatole di cioccolatini, cuscini a forma di cuore, palloncini rossi e orsacchiotti insignificanti, come un esploratore armato di machete attraversa una foresta di mangrovie e piante carnivore. Abbiamo altresì superato il tunnel delle maschere di carnevale, evento ormai trasformatosi nella ghiotta occasione per … Continua a leggere

  • per contattarci

    questiulivi@gmail.com